TEATRO DEI CUOCHI

enologica

La promozione di un territorio e dei suoi prodotti enogastronomici ha bisogno di riferimenti, di luoghi speciali, di personaggi e di storia, in poche parole ha bisogno di modelli. L’Emilia Romagna in particolare è un territorio che ha bisogno di evidenziare e riconoscere il ruolo dei ristoratori che rappresentano la tradizione e la capacità di testimoniarla. La personalità dei cuochi è lo strumento per proporre il territorio, quella entità complessa che deve essere promossa in modo complesso (prodotti, vini, paesaggi, esperienze, accoglienza).

I posti disponibili per ogni esibizione sono 40, costano 7 euro e sono prenotabili via telefono allo 0546.621111 oppure via email scrivendo a foschini@faenzafiere.it avendo cura di segnalare nome, cognome, numero partecipanti e un recapito telefonico.

E' necessario inoltre presentarsi presso la segreteria un'ora prima dell'evento per ritirare la prenotazione.

Presenta Matteo Tambini, cuoco, professore di cucina, curioso e appassionato viaggiatore gastronomico.

 

NOV
20

Venerdì

ore 18.00

Massimo Spigaroli, Al Cavallino Bianco

Polesine Parmense (PR)

Il Maestro del Culatello è Massimo Spigaroli. Il suo ristorante é conosciuto dai tutti i veri golosi e buongustai, tappa imperdibile per gli amanti dei salumi di eccellenza. Il Cavallino Bianco nasce dalla sua passione artigiana che lo elegge ad autorità mondiale per il recupero, l’allevamento e la lavorazione di antiche razze suine che avviene nella poco distante Antica Corte Pallavicina. Il suo lavoro è la più bella pubblicità che si possa fare ad un territorio, la bassa parmense, che Massimo sa interpretare con Culatelli e Strolghini indimenticabili, Fiocchi e Mariole da sogno. Un bravo artigiano, ma anche un bravo cuoco, che valorizza le materie prime che lo circondano e che cerca l’essenzialità nel sapore di un ingrediente già buono per natura.

ore 19.30

Vincenzo Cammerucci, Ristorante Lido Lido

Cesenatico (FC)

E’ marchigiano di nascita ma romagnolo d’adozione; iniziato ai fornelli dal nonno, frequenta l’Istituto Alberghiero a Senigallia fino ad apprendere i segreti della cucina dal grande maestro Gualtiero Marchesi. Nel frattempo fa tante esperienze di lavoro in giro per l’Italia e la Romagna in prestigiosi hotel e ristoranti che lui stesso contribuisce a portare ai vertici della ristorazione. A Cesenatico apre il Lido Lido nel 1996. Il suo nome è Vincenzo Cammerucci. Segni particolari: cucina il pesce dell’Adriatico come pochi in tutta la costa con passione, conoscenza, esperienza, sensibilità e talento. Sono questi gli ingredienti del suo successo.

ore 21.00

Giuliana Saragoni, Osteria del Gambero Rosso

S. Piero in Bagno (FC)

Lo scorso anno il suo intervento fu a lungo applaudito ed apprezzato, ma non è una novità. Questa situazione si ripete sempre nei luoghi in cui Giuliana si trova a raccontare, cucinando, il significato vero di una vita che poi è il suo lavoro e quello dei suoi cari. La cucina come metafora per ricordare il passato, vivere il presente e cercare di immaginare un futuro. Gli ingredienti come parole meticolosamente ricercate che hanno invece un preciso significato: rappresentare nettamente i profumi e sapori dell’alto Savio, le ricette più autentiche e più popolari che tutti pensano siano smarrite per sempre e che invece si ritrovano con gioia e gratitudine al Gambero Rosso.





NOV
21

Sabato

ore 16.00

Riccardo Agostini, Ristorante Il Piastrino

Pennabilli (RN)

La Romagna ha trovato un tesoro. Partito da Pennabilli in provincia di Pesaro e Urbino per una lunga ed importante esperienza al fianco di Gianfranco Vissani, Riccardo Agostini è tornato a Pennabilli, da quest’anno in provincia di Rimini. “ Un ristorante che dà alla storia un sapore di cucina”, è la definizione che il poeta Tonino Guerra inventa per il Piastrino e per la maestria culinaria di Riccardo. Ogni suo piatto è magico perché sintesi e racconto di una terra, profumo e sapore di un paesaggio ai confini tra Romagna, Marche e Toscana. Un’occasione accessibile e preziosa per ritrovare la memoria del passato attraverso ricette che evolvono nella conoscenza. Una cucina di tradizione contemporanea.

ore 18.00

Daniele Minarelli, Osteria Bottega

Bologna (BO)

“Né genio, né artista, né attore ma valente artigiano”. Così Enzo Vizzari descrive Daniele Minarelli, patron e oste d’altri tempi dell’Osteria Bottega nonché grandissimo affabulatore gastronomico. Daniele ogni giorno propone eccellenti salumi da lui stesso selezionati e curati, ma soprattutto le più note ricette bolognesi cucinate con le migliori materie prime delle zone circostanti che nessuno utilizza più. I piatti sono una meraviglia, dai primi ai dessert, dai tortellini in brodo da favola ad una zuppa inglese commovente. Una vera osteria bolognese dove occorre sempre prenotare per tempo e dove si torna sempre volentieri.

ore 20.00

Omar Casali, Le Giare

Montenovo di Montiano (FC)

"Mangiare per nutrire il corpo, gustare per soddisfare la mente" è questo il “leitmotiv” di Claudio Amadori che dal 1995 è patron e sommelier di Le Giare, ristorante ricavato nei locali che ospitavano le cantine della villa di proprietà. In inverno si può cenare in un open space dove domina imponente un camino centrale disposto a braciere alto mentre in estate si può cenare a bordo piscina, all'aperto, con terrazzo a strapiombo sul mare. La cucina, diretta da Omar Casali, parla di ingredienti del territorio in ogni piatto della carta: dall’olio di oliva di Terra del Sole al sale di Cervia, dalle farine della Fattoria La Vischia macinate a pietra alle carni di un'allevatrice di Sogliano, dagli ortaggi e dai legumi coltivati nel vicino orto al pescato dell'Ad Novas Pescas di Cesenatico, dai latticini e formaggi freschi di San Patrignano ai formaggi più maturi affinati da Renato Brancaleoni di Roncofreddo.

ore 21.30

Associazione delle Mariette, Casa Artusi

Forlimpopoli (FC)

Pellegrino Artusi, scrittore e gastronomo, è uno dei padri riconosciuti della cucina italiana. Nativo di Forlimpopoli nel 1820, scrisse e pubblicò, a sue spese, il famosissimo “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” manuale di cucina e raccolta di ricette, frutto della conoscenza acquisita in numerosi viaggi nel nord e centro Italia e delle sperimentazioni delle ricette stesse ad opera dei cuochi della sua casa: Francesco Ruffilli e Marietta Sabatini. Proprio in onore dell’insostituibile cuoca dell'Artusi, Marietta Sabatini, è stata costituita l'Associazione delle Mariette allo scopo di valorizzare la cucina di casa e le tradizioni gastronomiche popolari attraverso la ricerca, la comunicazione e la formazione; con una speciale attenzione riservata alla cucina della tradizione emiliano-romagnola.






NOV
22

Domenica

ore 13.00

Marcello e Gian Luca Leoni, Ristorante Il Sole

Trebbo di Reno (BO)

Fratelli di nascita e di professione. Un sodalizio fecondo che, prima Marcello e poi GianLuca, hanno maturato nel posto giusto al momento giusto: prima al Trigabolo di Argenta, poi con Vissani e infine all’Antica Osteria del Ponte della famiglia Santin. Al ristorante “Il Sole” i Leoni propongono oggi una cucina "classica-atomica", una cucina d’insieme composta dalle numerose ricette della tradizione regionale italiana che diventa esplosiva quando vi si aggiungono innate doti per alchemici abbinamenti di sapori, ma soprattutto la cura e la conoscenza dei prodotti che si lavorano.

ore 14.30

Adalberto e Ido Migliari, Trattoria La Chiocciola

Portomaggiore (FE)

In principio era la famosa ed apprezzata trattoria “Da Ido” a Marrara oggi è la Locanda e Trattoria La Chiocciola, in una sede tutta nuova che un tempo era edificio per conservare granaglie. Da ben tre generazioni tutta la famiglia Migliari dedica anima e corpo alla ristorazione attraverso una linea di cucina che è un inno alla propria terra. È cucina del Delta del Po, ricca di giacimenti gastronomici preziosi ed assai originali: rane, lumache, anguille, baccalà e poi anatra, zucca e tanti altri prodotti che cambiano al variare delle stagioni. “È cucina che vuole essere bella ma soprattutto buona”, parola dei Migliari.

ore 16.00

Stefano Ciotti, Vicolo Santa Lucia

Cattolica (RN)

Stefano Ciotti è il "Miglior Chef Emergente del Nord Italia 2009". Chi l’ha premiato? Fausto Arrighi, il temuto critico e responsabile della Guida Michelin in Italia. Per chi ancora non lo conoscesse le parole più adatte sono proprio quelle indicate nella motivazione del prestigioso premio vinto a Monza nel giugno scorso: “…chef autentico e padrone della sua materia. La sua cucina prende forma dai suoi ricordi e dalle sue emozioni. Tifoso dei prodotti tipici e caratteristici del suo territorio, unisce maestria ad abbinamenti mai sfacciati che esaltano l’alto livello delle materie prime che sempre utilizza con il massimo rispetto.” Bentornato ad Enologica.

ore 18.00

Alberto Faccani, Ristorante Magnolia

Cesenatico (FC)

Se vi domandate come sia possibile che un bambino di soli cinque anni abbia come sogno nel cassetto quello di fare il cuoco, la risposta è che è impossibile dimenticare quella zuppa imperiale o quella cotoletta così buona che faceva la nonna, parola di Alberto Faccani. È giovane, bravo e già piuttosto famoso visto che partecipa di frequente alla trasmissione televisiva "La Prova del Cuoco", occasione di allenamento per vincere la timidezza e anche per promuovere il suo ristorante di Cesenatico. Passione culinaria di un ragazzo che vuole trasformare ogni ingrediente in un sogno che si realizza.

ore 19.30

Pier Luigi Di Diego, Ristorante Il Don Giovanni

Ferrara (FE)

“Gli mancava forse un pizzico di maturità che ha trovato appena superati i quarant’anni…è Pier Luigi Di Diego l’ispiratore di questo rifugio per gourmet…” recitava la guida del Gambero Rosso lo scorso anno. A Ferrara città, il Don Giovanni è l’indirizzo di riferimento, la certezza di una cucina vera, solida, istintiva, decisa ma fine che è fatta di gusti che non si dimenticano perché emozionano. Le verdure e i legumi sono raccolti nell’orto personale, il pesce arriva dal vicino Adriatico: non solo cucina a Km zero, ma approfondimento di sapori di un territorio che non finisce mai di stupire.









Via Risorgimento, 3 Ingresso: €14,00  Abbonamento: € 17,00Kit degustazione compreso nel biglietto
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